Studio Visit
Emma De Devitiis Lovrich (Milano, 1999) fa parte di studio sberlæ. La sua ricerca prende forma attraverso opere installative con cui esplora i concetti di corpo e vulnerabilità.
Tra i suoi lavori più recenti: la serie di orpelli da petto, realizzati a quattro mani, che riprendono la forma di un antico ornamento da petto del XVII secolo, ricreato con dimensioni pari al torso umano, tramite l’utilizzo di carte e pigmenti che alludono ad una dimensione corporea.
Il corpo rimane il sottofondo e il fondamento di questa ricerca che si concretizza in una scelta di materiali non esclusivamente naturali, che evocano tuttavia forme organiche attraverso intrecci vorticosi simili a viscere e tonalità epidermiche.
Queste opere sono come dei totem, dei moduli che l’artista isola, moltiplica e declina in lavori differenti, accogliendo nel loro processo di gestazione molteplici autorialità.
Negli sviluppi più recenti, infatti, Emma De Devitiis Lovrich invita a partecipare alla realizzazione dell’opera persone appartenenti alla sua «comunità più intima», rendendo il risultato finale espressione di un’attività di scambio e condivisione. Il momento della creazione si carica di intimità e il lavoro finale emerge come residuo di un processo di creazione partecipato, in cui l’Altro si inserisce anche sul piano formale, come accade nei lavori collettivi, realizzati con le artiste Margherita Morelato e Giulia Gaia Bertini.